AI Literacy – art. 4 AI Act
Percorso di 16 ore che sostiene lo sviluppo dell'alfabetizzazione in materia di IA prevista dall'art. 4 del Regolamento (UE) 2024/1689, come riscritto dal Regolamento (UE) 2026/1744: conoscenze, uso responsabile e consapevolezza dei rischi per chi usa sistemi di IA in azienda.
Quadro del corso
- Destinatari
- Tutto il personale che utilizza o è esposto a sistemi di IA: sviluppo e IT, marketing, commerciale, amministrazione, assistenza clienti, legal e compliance, dirigenti
- Modalità
- Laboratoriale, live online su Microsoft Teams, con casi differenziati per reparto
- Strumenti
- ChatGPT, Gemini, Microsoft Copilot, NotebookLM, Perplexity (versioni gratuite)
- Riferimenti normativi
- Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), in particolare art. 4; Regolamento (UE) 2026/1744 (Digital Omnibus sull'IA); GDPR
- Verifica finale
- Test di verifica delle conoscenze e attestato di partecipazione nominativo
Obiettivi formativi
- Comprendere cosa prevede l'art. 4 dell'AI Act, come riscritto dal Reg. (UE) 2026/1744, e chi è tenuto ad adottare misure per l'alfabetizzazione
- Conoscere il funzionamento di base dei sistemi di IA e dell'IA generativa, con i loro limiti
- Riconoscere rischi come errori, allucinazioni, bias, uso improprio dei dati e perdita di riservatezza
- Distinguere le categorie di rischio dell'AI Act e le pratiche vietate
- Usare l'IA in modo responsabile, proteggendo dati personali e informazioni aziendali
- Applicare la supervisione umana e verificare gli output prima di utilizzarli
- Contribuire alla definizione di regole interne e buone pratiche d'uso dell'IA nella propria funzione
Incontro 1 – Il quadro normativo: AI Act e art. 4 (4 ore)
- Cos'è l'alfabetizzazione in materia di IA (AI literacy) e perché le organizzazioni devono adottare misure per sostenerla
- Il Regolamento (UE) 2024/1689: finalità, struttura, ambito di applicazione e tempi di applicazione
- L'art. 4 come riscritto dal Reg. (UE) 2026/1744: fornitori e deployer adottano misure per sostenere l'alfabetizzazione del personale e di chi opera per loro conto, senza dover garantire un livello specifico a ciascuna persona; criteri di calibrazione (conoscenze, esperienza, contesto d'uso, persone interessate)
- Ruoli nella filiera: fornitore, deployer (utilizzatore), importatore, distributore
- Approccio basato sul rischio: pratiche vietate, sistemi ad alto rischio, obblighi di trasparenza, rischio minimo
- Modelli di IA per finalità generali e obblighi collegati
- Sanzioni, responsabilità dell'organizzazione e autorità competenti
- Il Digital Omnibus (Reg. (UE) 2026/1744, in vigore dal 27 luglio 2026) e il calendario aggiornato: art. 4 dal 2 febbraio 2025; trasparenza (art. 50) dal 2 agosto 2026; sistemi ad alto rischio dell'Allegato III dal 2 dicembre 2027 e dell'Allegato I dal 2 agosto 2028
- Discussione: dove si colloca la mia organizzazione
Incontro 2 – Come funziona l'IA e dove sbaglia (4 ore)
- Dall'apprendimento automatico all'IA generativa: dati, addestramento, modelli e output
- Modelli linguistici: come producono le risposte e perché possono sbagliare
- Allucinazioni, informazioni obsolete, risposte non verificabili e sicurezza apparente degli output
- Bias e qualità dei dati: origine, effetti e conseguenze per le persone
- Spiegabilità e trasparenza: cosa si può e non si può sapere di un sistema di IA
- Rischi di sicurezza: manipolazione dei prompt, fuga di dati, contenuti falsi e deepfake
- Valutare l'affidabilità di uno strumento e verificare un output
- Esercitazione: mettere alla prova gli strumenti con domande a trabocchetto e analisi degli errori
Incontro 3 – Uso responsabile, dati e proprietà intellettuale (4 ore)
- IA e protezione dei dati personali: principi del GDPR applicati all'uso degli strumenti IA
- Quali informazioni non inserire nei prompt; anonimizzazione e minimizzazione dei dati
- Privacy delle versioni gratuite: le conversazioni possono essere usate per addestrare i modelli; come disattivare questa funzione in ChatGPT, Gemini e negli altri strumenti, e uso delle chat temporanee
- Versioni gratuite e versioni aziendali a confronto: protezione dei dati, addestramento, contratti (per esempio Copilot con account di lavoro); cosa non inserire comunque
- Strumenti non autorizzati (shadow AI) e rischi per l'organizzazione
- Riservatezza, segreti aziendali e contratti con i fornitori di servizi IA
- Diritto d'autore, titolarità dei contenuti generati e uso di materiali di terzi
- Trasparenza verso clienti e colleghi: quando e come dichiarare l'uso dell'IA
- Supervisione umana: chi verifica, cosa verifica e quando
- Casi pratici differenziati per reparto: IT e sviluppo, marketing, commerciale, amministrazione, assistenza, legal e compliance
Incontro 4 – Governance, buone pratiche e verifica (4 ore)
- Mappatura degli strumenti e dei casi d'uso di IA presenti in azienda
- Classificazione indicativa dei sistemi secondo le categorie di rischio dell'AI Act
- Politica interna sull'uso dell'IA: regole, ruoli, procedure di autorizzazione e segnalazione di incidenti
- Documentare le misure adottate: formazione calibrata per ruolo, registro e aggiornamento periodico
- Elaborare un decalogo di buone pratiche per la propria funzione
- Simulazione: valutare un nuovo strumento di IA proposto da un reparto
- Confronto finale e piano di miglioramento
- Test finale di verifica delle conoscenze e consegna degli attestati nominativi
Metodologia, strumenti e verifica
- Metodologia: lezioni interattive, dimostrazioni dal vivo degli strumenti, analisi di casi e simulazioni; i casi pratici sono adattati al reparto dei partecipanti
- Materiali: slide del corso e vademecum sull'AI Act per il settore di riferimento, schede di sintesi e modello di decalogo di buone pratiche
- Requisiti tecnici: computer con connessione a internet e account gratuiti sugli strumenti indicati; webcam e microfono
- Verifica finale: test di verifica delle conoscenze in uscita
- Attestato: attestato di partecipazione nominativo, utile a documentare le misure di alfabetizzazione adottate ai sensi dell'art. 4